Flusso

Arrivo a quest’ora, dopo un’intera giornata tra libri, corse e stress, e tutto quello che voglio fare è accendere lo stereo, mettere su un cd blues/rock e smettere di pensare, staccare il cervello, ubriacarmi di musica, perché la realtà non la reggo più….. Questa realtà che poi di reale non ha niente, devi sempre sorridere e fare finta che vada tutto bene, anche se dentro di te solo tu sai quanto avresti voglia di tirare fuori il tuo dolore, di dire quelle parole seppur cattive come non sei mai stato a chi le merita, perché dentro di te lo sai quanto possa ferire una persona che tradisce la tua fiducia…. Però ti continui a ripetere “stai tranquillo, aspetta, certe persone quando rimpiangeranno ciò che hanno fatto sarà troppo tardi,  non hanno bisogno di una dose in più di cattiveria che magari le farebbe sentire più forti proprio adesso, aspetta, tranquillo, arriverà il momento in cui penseranno “avevo tutto ciò che potevo desiderare e l’ho perso” tu dopotutto sai di avere la coscienza pulita, di aver dato sempre il massimo a chi non lo meritava, l’unica cosa buona è che ora sai che non lo meritavano….
E ne ho anche per quei grandi amici che quando hanno bisogno di una persona che gli tiri su il morale si ricordano benissimo numero di telefono e indirizzo, ma quando si tratta di andare a divertirsi non si ricordano neanche che oltre alla persona che ha sempre la buona parola pronta a tirare su il morale sei anche una persona a cui piaceva divertirsi, e allora si sono dimenticati tutti…. Piaceva…. Si perché io da qualche anno a questa parte il divertimento l’ho dimenticato…. Sepolto…. A volte se ne escono con una frase fantastica del tipo “ah tu quella volta non c’eri” scusa chi non c’era? Io probabilmente ero a casa con la chitarra in mano un po annoiato, correggi la frase in “ah noi ci stavamo andando a divertire e chi ti ha cagato”….. Ecco ora è perfetta…..
Sento tanto il bisogno di persone intorno, ma poi a pensarci bene, queste persone che hanno da darmi? Le solite 4 battute scontate da social network e poi? Mah forse di gente del genere intorno non ne ho proprio bisogno…. Mi converrebbe farmi forza da solo e rialzarmi come ho sempre fatto, che forse quella persona che vado cercando sono io stesso….. Poi una volta, che uno si basta da solo capisce di poter resettare la rubrica e ricominciare da zero…..

Prima vs. Dopo

Prima, quando pensavo “non posso farcela”, “è troppo difficile”, “non sarò mai così agile”.
Dopo, quando ho detto “perché non provare?” “Facciamolo, vediamo se ci riesco” ” Wow ho imparato veramente??”
Già chi ci crede da subito in se stessi? È molto più facile darsi per sconfitti senza lottare, poi quando inizi ti dimentichi perché hai iniziato, ti interessa solamente vedere cosa sa fare il tuo fisico, non tutte le stronzate del tipo “così farò strage di f…..” o cose simili, ti accorgi di come ti rilassi alla fine di ogni allenamento, ti accorgi di voler dare al tuo corpo che ora ami solo cibo sano, VERO, niente cibo spazzatura, o cose fritte, solo ciò che sai che non ti farà male….

Monet vive

L’arte…. Cos’è veramente oltre l’intrattenimento del pubblico? Che si tratti di un concerto, di una mostra di quadri, o di un ballo, o qualsiasi altra forma d’arte, è qualcosa di particolarmente intimo per un artista, che dona i propri sentimenti al pubblico, che si racconta e si mostra come forse neanche lui sapeva di poter fare…. Oggi ho visto di persona i quadri di Monet, prima di andare pensavo “ma oltre ad averli fatti lui che vedrò poi di così speciale e sconosciuto?” E sbagliavo di grosso, una volta la ho potuto capire quanto potesse essere geniale l’impressionismo di Monet… Certo, i primi quadri niente di che, un ottima tecnica ma oltre a essere delle ottime rappresentazioni non dicevano molto, poi arrivato nel periodo impressionista però ho sentito veramente qualcosa dentro…. Monet che parlava, che esprimeva attraverso le sue pennellate perfette il suo ricordo di un particolare momento, che questo fosse allegro o triste, che fosse un paesaggio freddo o caldo e nei quali riusciva a esprimere in entrambi veramente tantissimo….. Ho visto nel ritratto della moglie morta tutta la sofferenza che provava il pittore nel momento, e la gioia nei colori della primavera, e anche la bellezza del freddo inverno nevoso…. Solo impressioni, per lasciare allo spettatore la possibilità di non perdere tempo a guardare la perfezione di un oggetto ritratto, ma di godersi la bellezza di tutto l’insieme, proprio come i ricordi nella nostra mente, non ricordiamo i dettagli di ogni singolo oggetto come fosse una fotografia, ma ricordiamo vagamente il particolare, mentre l’emozione che ci ha comunicato quella si che la ricordiamo bene…. E dopo aver visto tanta bellezza ho iniziato a riflettere anche su un altra cosa,  avevo davanti il quadro che il genio di Monet aveva deciso che doveva essere così,  che prima era stato ideato nella sua mente e poi attraverso il suo pennello raffigurato sulla tela…. Il suo pennello, perché così perfetto, così geniale, così bene non lo potrà mai fare nessuno di nuovo… Cioè potrà chiunque copiare lo stile, copiare un suo dipinto per appenderlo nella propria stanza e avere un bell’ornamento, ma la pennellata originale non sarà mai replicabile al 100% nella sua perfezione…. Solo Monet come ogni altro artista saprà quanto ha meditato e lavorato per ogni sua  singola idea, per arrivare al risultato che ha stupito il mondo è l’ha reso immortale…. Fantastico…..